Anche su piatti doccia e vasche
Il trattamento si applica su porcellana e superfici smaltate, non solo sui pavimenti.
Materiali
Ceramica, monocottura e klinker sono i materiali degli ambienti che stanno bagnati per mestiere: cucine professionali, mense, spogliatoi, docce, lavanderie, reparti di lavorazione alimentare.
Il problema
In questi ambienti la condizione critica non è occasionale, è quella ordinaria: acqua, grassi, detergenti e residui di lavorazione riducono l’attrito in modo continuativo. È esattamente la situazione in cui la norma chiede di misurare la scivolosità, cioè a pavimento bagnato.
Il klinker, usato spesso in esterno e in ambito industriale proprio per la sua resistenza, non fa eccezione: la resistenza meccanica non coincide con l’aderenza.
La soluzione
Il prodotto è privo di acidi che sviluppano fumi o nebbie e non produce polveri: è una caratteristica che conta parecchio dove si lavorano alimenti o dove l’attività non può fermarsi a lungo.
Le superfici sono immediatamente calpestabili a fine applicazione, quindi il fermo dell’ambiente si misura in ore.
Il trattamento si applica su porcellana e superfici smaltate, non solo sui pavimenti.
Nessun fumo, nessuna nebbia, nessun detrito da smaltire a fine lavoro.
È la condizione in cui il metodo BCRA impone la verifica ed è quella su cui il trattamento incide di più.