Soluzione scelta caso per caso
Cemento, resina e metallo richiedono approcci diversi fra loro e diversi da quelli sulle superfici minerali.
Materiali
Non tutte le superfici sono minerali. Cemento, resine e metalli non reagiscono al trattamento chimico come il gres o il marmo, e per questo hanno soluzioni antiscivolo dedicate.
Gli ambienti
Sono le superfici di magazzini e capannoni, delle rampe di accesso, delle passerelle e dei gradini metallici, dei piani di lavoro industriali. Ambienti in cui alla presenza di acqua si aggiungono spesso oli, grassi e residui di lavorazione, e in cui il transito di mezzi accelera l’usura della superficie.
È anche il contesto in cui il DLgs 81/2008 pesa di più, perché la scivolosità non riguarda un ospite di passaggio ma chi ci lavora tutti i giorni.
La soluzione
La valutazione parte sempre da un sopralluogo: il tipo di superficie, i contaminanti presenti e il tipo di transito determinano quale soluzione applicare e quale coefficiente sia realistico raggiungere.
Su queste superfici la verifica finale resta la stessa: misurazione del coefficiente di attrito e documentazione del risultato.
Cemento, resina e metallo richiedono approcci diversi fra loro e diversi da quelli sulle superfici minerali.
Magazzini, rampe e aree di manovra dove passano mezzi e non solo persone.
Il risultato viene misurato, non dichiarato.